Ricordi di 3 anni fa…

Crediamo che il nostro liceo possa divenire un luogo per l’istruzione e all’istruzione ma, per fare ciò, è necessario che vi sia un profondo cambiamento tra gli studenti. Lo studio dev’essere un piacere e non una mera imposizione dei banchi di scuola, la cultura non deve essere considerata un oggetto di scherno ma di vanto. Purtroppo io che ora sto scrivendo, sono solo uno; un piccolo faro acceso nel vasto mare dell’ignoranza che pervade la nostra società, un più che raro, -per citare Foscolo-, “porto quiete” che si oppone a questo immenso oceano. Vi esorto perciò ad accendere la vostra fantasia, a navigare, se necessario, anche contro corrente: come l’amore, primordiale forza della natura, spinge i salmoni a risalire l’impetuosa corrente di torrenti montani in certi periodi dell’anno. Dante la chiamava “vascello del mio intelletto” per me invece quest’arte, che è la infimissima e potentissima arte della parola, è una stella che si infiamma ogni qual volta venga esercitata. Seguitemi in questo progetto e vi garantisco che insieme, creeremo un concerto di luci nel cielo notturno.

Filippo Borgacci, 3A liceo Classico


Ho voluto condividere con voi questa piccola dichiarazione che scrissi ormai quasi 3 anni fa in vista del progetto del giornalino di istituto. Seppur rileggendola noto come sia pervasa da un adolescenziale egocentrismo – del tutto comprensibile-, trovo che sia comunque degna di essere riportata 🙂