Vi consiglio un libro n.1

Da oggi, domenica 22 luglio 2018, inizia la rubrica a cadenza settimanale sui libri di cui consiglio la lettura. Spero vi piaccia l’idea e che in qualche modo possa stimolare a nuove letture e, magari, a nuovi generi 🙂


 

Il diritto di migrare

1957-7 Diritto di migrare_S_cop_12-20_2014

 

Autore: Catherine Wihtol de Wenden
Editore: Ediesse
Anno di prima pubblicazione: 2013
Genere: saggio
Ambito: politica e attualità
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Recensione

Un tempo il diritto ad emigrare stentava ad essere riconosciuto, di conseguenza le persone stentavano ad uscire dai confini degli Stati. I pochi fortunati che riuscivano ad oltrepassare la frontiera erano però felicemente accolti dalle altre nazioni in un periodo storico, quello della prima rivoluzione industriale, in cui vi era mancanza di manodopera. Oggi la situazione si è invertita, il diritto ad emigrare , sancito nella Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino, non corrisponde ad un diritto ad immigrare poichè gli Stati sono saturi di lavoro operaio e solo i più qualificati, una ristretta élite, riesce a muoversi. Il capitale si muove entro confini sempre più fluidi e porosi mentre gli esseri umani vengono respinti alle frontiere. Queste ed altre sono le contraddizione su cui “Il diritto di migrare” cerca di fare luce e proporre una soluzione, una pista da seguire. 


Valutazione: 8/10

Ritengo che rappresenti una buona introduzione al problema dell’immigrazione dal punto di vista giuridico-politico con uno sguardo all’aspetto economico e sociale del problema. Essendo poco più che un opuscolo si legge abbastanza in fretta e le informazioni vengono presentate in maniera semplice e concisa eliminando il pericolo “noia”.